Trasloco Puntata 4: La scrivania e l’arredo




Quando vedemmo lo spazio e capimmo che era ciò che cercavamo, ci consegnarono la planimetria.
Essendo il sottoscritto di estrazione tecnica, chiavi alla mano, sono partito con sistema di misurazione laser e ho rimisurato tutto quanto al millimetro, fermamente deciso di creare quel luogo speciale di cui ho scritto nelle puntate precedenti.
Ciò che capita alla mente umana quando vedo degli spazi vuoti è alquanto strano, li fa apparire anche più piccoli di quanto realmente siano.
Ecco quindi il panico: "oddio, ho preso un ufficio che è già piccolo ancora prima di partire”.
In realtà non era così.
Non è stato facile incastrare quegli spazi in modo adeguato a dare spazio vitale ai nostri collaboratori ed allo stesso tempo tenere uno stile alto.
Inutile negare che la nota azienda di mobili svedese ci ha dato una mano importante in diverse soluzioni.
La difficoltà maggiore è stata però nel realizzare la scrivania che desideravo ospitasse me e mia moglie.
Volevo un oggetto che ci mettesse esattamente allo stesso livello, mentale e operativo.
La forza della Tecnotrade è quella della condivisione e del fatto che ognuno ha il suo ruolo preciso e definito.
Dopo infinite ed inutili navigazioni alla ricerca di un "qualcosa” di interessante e durante l’ennesima notte in bianco, ecco l’altra idea del mese: "la potrei disegnare e creare io!!”
Certe notti Morfeo poteva darmi una spintarella maggiore…mannaggia a lui.
Vene cerebrali completamente chiuse, delirio da provetto interior designer alle stelle e giù a testa bassa a disegnare con cad e sistemi di render 3D per cercare finalmente di "vedere” la scrivania "giusta”.
Nascono così progetti, modifiche, varianti, scelte di materiali.
Ed è così che scopro e incontro i falegnami ed i fabbri di San Giovanni.
Meglio non sapere cosa devono aver pensato di me e soprattutto delle mie assurde richieste…
La cosa che più mi ha divertito è stato vedere la costante incredulità della mia signora che fino a quando non è stata avvitata l’ultima vite, non ha esordito con un "che bella!!!”.
I suoi "ma che cavolo ci salterà fuori” fino a quel momento sono stati di grande incoraggiamento.
Il risultato finale è davvero ciò che desideravo.
Venite a trovarci, anche solo per un saluto, e diteci se il nostro arredamento non fa venire voglia di VIVERE questo luogo.
Simone Resca




AUTORE

Simone Resca
simone@tecnotrade.com