Trasloco Puntata 3: Ufficiotica




Non dimentichiamoci che ci occupiamo di tecnologia.
Va bene l’ufficio bello, fico, storico, ecc…però si deve respirare anche tecnologia.
Premesso che provo un odio pressoché viscerale per i cavi "a vista”, avevo un desiderio che era quello di automatizzare tutto quanto.
Rendere cioè gestito da un sistema informatico, un software, tutti gli apparecchi presenti.
Non solo le luci ma anche la musica, i condizionatori, il riscaldamento, gli schermi, il cancello, la macchina del caffè e… scrivere di seguito a piacimento…grazie.
I sistemi cosiddetti di "domotica” consentono di fare tutto questo; peccato che
1) costino mediamente cifre superiori a quelle di un Trilogy di diamanti (ok amore… prima o poi…)
2) siano vincolati al rifacimento dell’impianto elettrico e soggetti a rifacimenti strutturali importanti
In una non rara nottata "in bianco” per scelta delle bambine (che fanno di tutto per tenerci sempre "presenti” a noi stessi) mi dico: "ehi, forse sei capace di fare tutto da solo”. Deliravo.
Ma si sa, nel delirio c’è poi spesso l’ispirazione.
Ho quindi cercato di fare incontrare quei pochi neuroni superstiti dagli anni che passano e di farli dialogare senza litigare.
Questo mi ha permesso ad oggi di avere la nostra aziendina con il suo impianto di "ufficiotica” che lo rende…vivo.
Sì vivo perché oggi accadono le cose in modo automatico che fanno quasi sembrare questi spazi come governati da un cervello tutto suo. Ed in un certo senso è così.
Nel nostro ufficio oggi potete controllare le luci via internet, controllare la temperatura e se c’è qualcuno all’interno. Scoprire quanta luce entra dalle finestre e scegliere quale musica ascoltare in funzione dell’ora del giorno.
Quando al pomeriggio il sole inizia a tramontare le luci iniziano ad accendersi in sequenza per permettere a tutti di continuare ad operare nelle migliori condizioni.
Si annuvola? I faretti si accendono. Torna fuori il sole? Ecco che si spengono, non sprechiamo.
Una lampada di sale (siamo convinti riduca le radiazioni elettromagnetiche dei computer…sì sì lo so…è una diceria…ma cosa ci volete fare?) si accende negli orari di lavoro.
Terminato l’orario di lavoro, l’intero impianto si trasforma in un efficace sistema di allarme che ci avvisa tempestivamente di intrusioni; non tecnologie separate ma sempre le stesse che dialogano tra di loro.
E potete controllare tutto con la vostra voce, un signore gentile di nome Google eseguirà tutti i vostri comandi.
In una parola: una figata.
Venite a trovarci, anche solo per un saluto, e diteci se non è divertente giocare con questo sistema.
Simone Resca




AUTORE

Simone Resca
simone@tecnotrade.com