Trasloco Puntata 1: La ricerca della bellezza




Per trascorrere 8 ore della propria giornata in uno spazio ristretto con poche persone occorre un affiatamento importante, l’utilizzo costante di sapone e deodoranti, stima reciproca e desiderio profondo di lavorare in team.

Questi meccanismi ho sempre ritenuto possano essere "oliati” se lo spazio di cui si circonda è anche BELLO.
Lo scrivo in maiuscolo perché la Bellezza, per essere tale, deve essere quanto più oggettiva.

Alla stregua dell’arte.

Si potrebbero aprire ulteriori infiniti dibattiti, saltiamoli a piedi pari per favore.
Una delle forme d’arte che preferisco in assoluto è la fotografia.
Chi mi conosce da più di 12 minuti sa perfettamente quanto io ami esprimermi con la mia macchina fotografica.
Il passaggio mentale è semplice: perfetto, riempiamo le pareti di tue foto.

Ma no.

No perché intanto non voglio che diventi un luogo dove auto celebrarmi e darmi il cinque da solo, che senso avrebbe?
No perché ciò che comunica a me una foto non è scontato che riporti il medesimo messaggio ad altri che la osservano.
No perché io e Ramona troviamo interessante dare spazio e opportunità al prossimo.
E in questo caso il "prossimo” si chiama Stefano Venturi.

Stefano è un ex collega, un fantastico fotografo ma, soprattutto, un caro amico.
Ha creato e gestisce in autonomia uno dei blog di fotografia italiani più famosi e visitati al mondo https://photoblog.stefanoventuri.eu
Con decine di migliaia di utenti e visitatori ogni mese il suo photoblog è diventato un punto di riferimento per semplici appassionati e professionisti allo stesso tempo.
Una delle stanze (le vedremo nel dettaglio in un altro capitolo…) è quindi interamente dedicata a lui e soprattutto ai suoi scatti.
Ne abbiamo scelti, con non poca fatica, quattro che riteniamo rappresentino noi e il nostro lavoro.



Questa immagine accende e ricorda in noi la necessità di esercitare quel movimento mentale che ci alimenta e ci permette di essere "sempre sul pezzo".
Un desiderio che è passione.
Una passione che diventa lavoro.
Un lavoro che non sembra un lavoro



Questa immagine racconta di luoghi speciali, quelle cantine e quei sottotetti che ospitano le botti dell’aceto balsamico tradizionale.
Ci ricorda di rimanere radicati nel nostro territorio, di valorizzare le zone che viviamo, la cultura che esprimono e quegli imprenditori che l’hanno resa speciale.



Questa immagine racconta di un prodotto di eccellenza riconosciuto in tutto il mondo.
Un prodotto creato però da un singolo uomo.
L’idea della ricerca dell’eccellenza deve respirarsi pertanto anche nel nostro lavoro.
Noi siamo piccoli ma possiamo fare cose grandi.



Questa immagine, oltre a rappresentare chiaramente il nostro viscerale amore per il mare, rappresenta per noi non tanto un bivio ma la sempre presente possibilità di più modalità per affrontare le avversità.
Vuole ricordarci che ogni problema porta con se più di una soluzione e che spesso è solo questione di girarsi nella direzione giusta.

Grazie di cuore quindi a Stefano che ha condiviso il proprio lavoro con noi permettendoci di beneficiarne ogni giorno.
Date un’occhiata al suo lavoro e al suo blog, non ve ne pentirete!

Venite a trovarci, anche solo per un saluto, e diteci se le sue foto non sono stupende.
Simone Resca




AUTORE

Simone Resca
simone@tecnotrade.com